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	<title>Mother India School</title>
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	<description>Mother India School - Fotografia reportage</description>
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		<title>Street life con Shobha nelle Isole Egadi  dal 17 al 24 ottobre 2010</title>
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		<pubDate>Thu, 19 Aug 2010 13:40:02 +0000</pubDate>
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				<category><![CDATA[Workshop]]></category>

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		<description><![CDATA[
Workshop fotografico presso l&#8217;ex stabilimento Florio delle tonnare di Favignana e Formica.
Maggiori informazioni
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			<content:encoded><![CDATA[<div align="center"><img title="b4028F15_LOW" src="wp-content/uploads/2010/08/b4028F15_LOW.jpg" alt="" width="400" /></div>
<p>Workshop fotografico presso l&#8217;ex stabilimento Florio delle tonnare di Favignana e Formica.<br/></p>
<p><a href="?page_id=7" target="_self">Maggiori informazioni</a></p>
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		<title>Premio Civitas 2010</title>
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		<pubDate>Sun, 09 May 2010 22:11:38 +0000</pubDate>
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				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>

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		<description><![CDATA[A Shobha, per il coraggioso impegno civile e sociale, contrastando la mafia e testimoniando il dolore delle vittime della violenza.
Simbolo di amicizia tra l&#8217;Italia e l&#8217;India, ha dato un apporto personalissimo al dialogo interculturale tra i due Paesi.
La verità e la bellezza delle sue immagini intense realizzano mirabilmente i versi di Jhon Keats:
&#8220;Beauty is truth, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>A Shobha, per il coraggioso impegno civile e sociale, contrastando la mafia e testimoniando il dolore delle vittime della violenza.<br />
Simbolo di amicizia tra l&#8217;Italia e l&#8217;India, ha dato un apporto personalissimo al dialogo interculturale tra i due Paesi.<br />
La verità e la bellezza delle sue immagini intense realizzano mirabilmente i versi di Jhon Keats:<br/><br />
<em>&#8220;Beauty is truth, truth is beauty&#8221; &#8211; that is all Ye know on earth, and all ye need to know.</em></p>
<p><a href="wp-content/uploads/2010/06/Premio civitas.pdf" target="_blank">Premio Civitas 2010</a></p>
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		<title>Shobha, Viaggio in Sicilia</title>
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		<pubDate>Sat, 08 May 2010 10:55:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>motherindia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>

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		<description><![CDATA[Mostra fotografica di Shobha.
Ruderi, sentieri, rovine, legnami e paesaggi d&#8217;acqua raccontano un viaggio nei territori della Sicilia.
Un percorso da Sambuca a Menfi, da Vittoria fino a Noto, e alle pendici dell&#8217;Etna

SHOBHA: SIZILIEN SEHEN, PLANETA SCHMECKEN. Dal 29 aprile 2010
Monaco, Vernissage Donnersag, Garibaldi Bohenhausen, 
Richard Strauss str. 26
www.garibaldi.de
Maggiori informazioni
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Mostra fotografica di Shobha.<br />
Ruderi, sentieri, rovine, legnami e paesaggi d&#8217;acqua raccontano un viaggio nei territori della Sicilia.<br />
Un percorso da Sambuca a Menfi, da Vittoria fino a Noto, e alle pendici dell&#8217;Etna</p>
<p><a href="wp-content/uploads/2010/06/Planeta_Webopener.jpg" rel="lightbox[492]"><img src="wp-content/uploads/2010/06/Planeta_Webopener.jpg" alt="flyer" title="flyer" width="498" height="249" class="alignnone size-full wp-image-392" /></a></p>
<p>SHOBHA: SIZILIEN SEHEN, PLANETA SCHMECKEN. Dal 29 aprile 2010<br />
Monaco, Vernissage Donnersag, Garibaldi Bohenhausen, <br />
Richard Strauss str. 26</p>
<p><a href="http://www.garibaldi.de" target="_blank">www.garibaldi.de</a><br />
<a href="wp-content/uploads/2010/06/Planeta-Foto_Poster--2.pdf">Maggiori informazioni</a></p>
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		<title>Capodanno a Saundatti, workshop concluso il 5 Gennaio 2010</title>
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		<pubDate>Tue, 12 Jan 2010 19:35:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>motherindia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Viaggio]]></category>
		<category><![CDATA[Workshop]]></category>

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		<description><![CDATA[
Foto e testo di Maica Gugolati
I doni della Dea
In mezzo al caos della cittadina Saundatti dato dall&#8217;immenso numero di adepti, sbuca come il fior di loto dallo stagno, la tenace tenerezza dell&#8217;effimero. 
Piccole attenzioni danno respiro al congestionamento dei festeggiamenti:
il custodire l&#8217;offerta fiorita, la compostezza dei fiocchi e delle trecce delle bambine,gli accampamenti momentanei che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div align="center"><img src="../imgs-india-2009/11MG_3453.jpg" alt=""/></div>
<p>Foto e testo di Maica Gugolati<br />
<span class="titles">I doni della Dea</span></p>
<p>In mezzo al caos della cittadina Saundatti dato dall&#8217;immenso numero di adepti, sbuca come il fior di loto dallo stagno, la tenace tenerezza dell&#8217;effimero. </p>
<p>Piccole attenzioni danno respiro al congestionamento dei festeggiamenti:</p>
<p>il custodire l&#8217;offerta fiorita, la compostezza dei fiocchi e delle trecce delle bambine,gli accampamenti momentanei che danno parola al desideroso clima di festa con la propria famiglia.</p>
<p>La dea Yallama si mostra nei corpi di donne e transessuali durante la luna piena, dea dei diversi, che in un turbinio di emozioni, suoni, colori e odori riunisce le persone desiderose di meritata attenzione.</p>
<p>Vita di polvere. Case di luce. Altari di terra. Effimeri petali di cuore.</p>
<p>Gli elementi si fondono con l&#8217;essere umano, con la donna e con la dea. Sono dee viventi, osservatrici e vincenti sulla vetta di un podio o altare di pietra.</p>
<p>Tutto e tutti hanno il loro posto: </p>
<p>la polvere di tamarindo lanciato che colora il corpo e l&#8217;anima, compatto, quasi umido che giallo intenso si impasta col calore e il sudore umano.</p>
<p>Anche il sacro dell&#8217;animale trova presenza nel suo addobbo.</p>
<p>Le famiglie iconiche nella loro spiritualit&agrave;, sono espressione del sacro nel quotidiano, dove il minimalismo regna sovrano e detta le leggi di casa.</p>
<p>Accampamenti momentanei danno parola al desideroso clima di festa con i propri cari.</p>
<p>I veli che sfiorano e accarezzano le scalinate sacre.</p>
<p>La dea entra dall&#8217;aria respirata provocando stanchezza e spossatezza dopo il suo incontro. Essa rapisce e pervade il completo essere di alcune donne che possedute hanno la possibilit&agrave; di catarsi e di estasi. Lei le sceglie, le seduce, le stravolge e dopo le fa sorridere perch&eacute; hanno ricevuto un suo dono e un suo messaggio. </p>
<p>Calando la notte come un sipario sul giorno, la luna si fa piena di luce illuminando gli ultimi incontri e discorsi, mandando un ultimo soffio al dolce sonno del nuovo anno 2010.</p>
<p>Ci&ograve; che ho lasciato andare grazie alla dea Yallama &egrave; la paura di essere colta nella mia nudit&agrave; e senza protezione dallo sguardo, la paura di derubare e soprattutto di essere conquistata e spodestata; mi ha iniziato a donare, invece, la capacit&agrave; di dosare la giusta distanza emotiva e l&#8217;attaccamento a me stessa, abbandonare preconcetti e congetture per essere infine libera di coinvolgere la mia luce con le altre. </p>
<p><a href="http://www.motherindiaschool.it/WP/?page_id=7">Vai alla sezione</a></p>
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		<title>India. In viaggio verso Saundatti.</title>
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		<pubDate>Sat, 05 Dec 2009 21:06:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>motherindia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Viaggio]]></category>

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		<description><![CDATA[




























In preparazione per i workshop di Dicembre 2009 e Febbraio 2010
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<table border="0" width="682" bgcolor="#e7e7e7">
<tbody>
<tr height="117">
<td width="221" align="center" valign="middle" bgcolor="#f3f3f3"><a class="imagelink" rel="lightbox[india-11-09]" href="../imgs-india-2009/A.jpg"><img id="image1" src="../imgs-india-2009/A.jpg" alt="" width="130" height="87" /></a></td>
<td width="223" align="center" valign="middle" bgcolor="#f3f3f3"><a class="imagelink" rel="lightbox[india-11-09]" href="../imgs-india-2009/B.jpg"><img id="image2" src="../imgs-india-2009/B.jpg" alt="" width="130" height="87" /></a></td>
<td width="224" align="center" valign="middle" bgcolor="#f3f3f3"><a class="imagelink" rel="lightbox[india-11-09]" href="../imgs-india-2009/C.jpg"><img id="image3" src="../imgs-india-2009/C.jpg" alt="" height="87" /></a></td>
<td width="224" align="center" valign="middle" bgcolor="#f3f3f3"><a class="imagelink" rel="lightbox[india-11-09]" href="../imgs-india-2009/D.jpg"><img id="image4" src="../imgs-india-2009/D.jpg" alt="" width="130" height="87" /></a></td>
</tr>
<tr height="117">
<td width="221" align="center" valign="middle" bgcolor="#f3f3f3"><a class="imagelink" rel="lightbox[india-11-09]" href="../imgs-india-2009/E.jpg"><img id="image5" src="../imgs-india-2009/E.jpg" alt="" width="130" height="87" /></a></td>
<td width="223" align="center" valign="middle" bgcolor="#f3f3f3"><a class="imagelink" rel="lightbox[india-11-09]" href="../imgs-india-2009/F.jpg"><img id="image6" src="../imgs-india-2009/F.jpg" alt="" width="130" height="87" /></a></td>
<td width="224" align="center" valign="middle" bgcolor="#f3f3f3"><a class="imagelink" rel="lightbox[india-11-09]" href="../imgs-india-2009/G.jpg"><img id="image7" src="../imgs-india-2009/G.jpg" alt="" height="87" /></a></td>
<td width="224" align="center" valign="middle" bgcolor="#f3f3f3"><a class="imagelink" rel="lightbox[india-11-09]" href="../imgs-india-2009/H.jpg"><img id="image8" src="../imgs-india-2009/H.jpg" alt="" height="87" /></a></td>
</tr>
<tr height="117">
<td width="221" align="center" valign="middle" bgcolor="#f3f3f3"><a class="imagelink" rel="lightbox[india-11-09]" href="../imgs-india-2009/I.jpg"><img id="image9" src="../imgs-india-2009/I.jpg" alt="" height="87" /></a></td>
<td width="223" align="center" valign="middle" bgcolor="#f3f3f3"><a class="imagelink" rel="lightbox[india-11-09]" href="../imgs-india-2009/L.jpg"><img id="image10" src="../imgs-india-2009/L.jpg" alt="" width="130" height="87" /></a></td>
<td width="224" align="center" valign="middle" bgcolor="#f3f3f3"><a class="imagelink" rel="lightbox[india-11-09]" href="../imgs-india-2009/M.jpg"><img id="image11" src="../imgs-india-2009/M.jpg" alt="" height="87" /></a></td>
<td width="224" align="center" valign="middle" bgcolor="#f3f3f3"><a class="imagelink" rel="lightbox[india-11-09]" href="../imgs-india-2009/N.jpg"><img id="image12" src="../imgs-india-2009/N.jpg" alt="" height="87" /></a></td>
</tr>
<tr height="117">
<td width="221" align="center" valign="middle" bgcolor="#f3f3f3"><a class="imagelink" rel="lightbox[india-11-09]" href="../imgs-india-2009/O.jpg"><img id="image13" src="../imgs-india-2009/O.jpg" alt="" height="87" /></a></td>
<td width="223" align="center" valign="middle" bgcolor="#f3f3f3"></td>
<td width="224" align="center" valign="middle" bgcolor="#f3f3f3"></td>
<td width="224" align="center" valign="middle" bgcolor="#f3f3f3"></td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p><!--Shobha ed io partiamo da Goa alle 7 del mattino di una giornata di dicembre quando ancora il silenzio della foresta di palme avvolge le casette portoghesi, l&rsquo;aria &egrave; fresca e ancora non &egrave; caldo.</p>
<p>Iniziamo il nostro viaggio con Gangade, il giovane autista che ci accompagna a Saundatti con un taxi, sapendo che il nostro percorso durer&agrave; almeno 8 ore.</p>
<p>Gangade accende la radio. Una musica bolliwodiana ci mette allegria.</p>
<p>Cominciamo ad entrare nel viaggio.</p>
<p>Desideriamo in un caff&egrave;.</p>
<p>Ci fermiamo per una pausa in un colorato baretto, sosta per camionisti, viaggiatori e lavoratori. Mangiamo onions pacora (frittelle di mais e cipolle) e beviamo chai (un the speziato con cannella e cardamomo e con molto latte). L&rsquo;atmosfera &egrave; familiare, e la gente si muove lenta .</p>
<p>Ci rinfiliamo in macchina per continuar il nostro cammino nella Hihtway Panajim-Mumbay, direzione Patadevi, un tratto veloce di autostrada indiana che ci porta verso lo stato del Maharastra.</p>
<p>Dopo pochi chilometri di tante palme e banani, dall&rsquo;india moderna goana saliamo su montagne, costeggiamo laghi, fiumi, &egrave; sempre pi&ugrave; verde, i grandi alberi secolari hanno rami che ritornano nel terreno e diventano radici.</p>
<p>Ci avviciniamo sempre pi&ugrave; allo stato del Karnataka, abbandoniamo le strade per percorrere vie sterrate, sempre pi&ugrave; terrose e rosse di rame e in costante manutenzione dopo i monsoni dei mesi passati.</p>
<p>L&rsquo;autista rallenta quando incontra alcuni piccoli templi: si porta la mano sinistra al petto e al capo, in segno di saluto e rispetto. Un&rsquo;incenso brucia lentamente sul cruscotto.</p>
<p>Durante il percorso le scimmie ci rincorrono e cercano di attirare la nostra attenzione, affiancandosi alla macchina. Rallentiamo, lancio una banana che viene afferrata al volo.</p>
<p>Alcune mucche sacre attraversano lente la strada, altre si addormentano sull&rsquo;asfalto caldo e Gangade, ci sorride e le scansa.</p>
<p>Una cascata di acqua gelida scivola veloce alla nostra destra: &egrave; un punto di ritrovo e sosta per ogni viaggiatore.</p>
<p>Ci fermiamo, camminiamo sui gradini e saliamo la scalinata a piedi scalzi, l&rsquo;acqua scorre, e Shobha mi fotografa.</p>
<p>Di nuovo in viaggio.</p>
<p>Le strade brulicano di una vita lontana, dura, intensa, c&rsquo;&egrave; grande movimento nelle campagne, vecchi carretti e carovane di intere famiglie si spostano portando legni e raccolto.</p>
<p>Dal finestrino vediamo contadine in sari eleganti, sul capo trasportano ceste cariche di frutta.</p>
<p>Quando i nostri sguardi si incontrano i loro occhi si accendono di un gioioso sorriso.</p>
<p>Sono le 3 del pomeriggio, in macchina fa caldo, la luce &egrave; accecante e sul ciglio della strada all&rsquo;ombra di grandi alberi alcune donne riposano.</p>
<p>Ci facciamo una sosta in un hotel (come qui vengono chiamati i ristoranti sulla strada).</p>
<p>Il men&ugrave; &egrave; incomprensibile e Shobha mi suggerisce un thali, il tipico piatto indiano vegetariano dove c&rsquo;&egrave; riso e tante verdure, molto speziato, mentre il nostro autista si mangia con gusto un fishcurry.</p>
<p>Ci avviciniamo finalmente a Saundatti e il percorso &egrave; popolato da diversi tipi di individui; eunuchi, pellegrini scalzi, devadasi ricoperte da una polvere arancione, giovani ragazzi vestiti di nero, tante madri con i loro figli a seguito.</p>
<p>Saliamo ancora di quota, verso la montagna e intravediamo la cittadina della Dea: siamo arrivati a Saundatti.</p>
<p>Finalmente siamo al nostro albergo, l&rsquo;unico del paese, pulito, semplice, essenziale, indiano.</p>
<p>Si chiama Shivani, che significa &ldquo;well being&rdquo;, un buon auspicio per tutti voi che arriverete.<br />
Testo di Francesca Tosarelli,</p>
<p>MotherIndiaSchool</p>
<p>--></p>
<p><a href="http://www.motherindiaschool.it/WP/?page_id=7">In preparazione per i workshop di Dicembre 2009 e Febbraio 2010</a></p>
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		<title>Shobha, Viaggio in Sicilia</title>
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		<pubDate>Thu, 08 Oct 2009 12:03:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>motherindia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>

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		<description><![CDATA[Mostra fotografica di Shobha.
Ruderi, sentieri, rovine, legnami e paesaggi d&#8217;acqua raccontano un viaggio nei territori della Sicilia.
Un percorso da Sambuca a Menfi, da Vittoria fino a Noto, e alle pendici dell&#8217;Etna

Shobha, Appunti di Viaggio. Inaugurazione 10 ottobre 2009 h 19
Orto Botanico, Palermo
via Lincoln 2/A
11 ottobre &#8211; 8 novembre 2009, apertura tutti i giorni dalle 10 [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Mostra fotografica di Shobha.<br />
Ruderi, sentieri, rovine, legnami e paesaggi d&#8217;acqua raccontano un viaggio nei territori della Sicilia.<br />
Un percorso da Sambuca a Menfi, da Vittoria fino a Noto, e alle pendici dell&#8217;Etna</p>
<p><a href="wp-content/uploads/2009/10/flyer2.jpg" rel="lightbox[379]"><img src="wp-content/uploads/2009/10/flyer2.jpg" alt="flyer" title="flyer" width="700" height="251" class="alignnone size-full wp-image-392" /></a></p>
<p>Shobha, Appunti di Viaggio. Inaugurazione 10 ottobre 2009 h 19<br />
Orto Botanico, Palermo<br />
via Lincoln 2/A<br />
11 ottobre &#8211; 8 novembre 2009, apertura tutti i giorni dalle 10 alle 18<br />
in collaborazione con Planeta<br />
<a href="http://atcasa.corriere.it/gallery/Tendenze/Dove-andare/2009/10/14/viaggio-sicilia/viaggio-sicilia_gallery.shtml" target="_blank">atcasa.corriere.it</a></p>
<p><a href="http://palermo.repubblica.it/multimedia/home/14793712" target="_blank">http://palermo.repubblica.it/multimedia/home/14793712</a></p>
<p>Shobha ha appena esposto ad Amsterdam:</p>
<p>&#8220;Rabbia &#038; Silenzio&#8221;<br />
<a href="http://www.metis-nl.com"><br />
www.metis-nl.com</p>
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		<title>Motherindia Photography adotta Vasana</title>
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		<pubDate>Thu, 08 Oct 2009 09:08:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>motherindia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>

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		<description><![CDATA[La nostra sorella Vasana è stata adottata, nel Gennaio 2009.

Vasana, Mount Lavinia SriLanka

Per saperne di più vai al reportage
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La nostra sorella Vasana è stata adottata, nel Gennaio 2009.</p>
<p><img src="http://www.motherindiaschool.it/WP/wp-content/uploads/2009/10/VASANA-5_0004.jpg" alt="VASANA" title="VASANA" width="250" height="357" class="alignnone size-full wp-image-360" /></p>
<p>Vasana, Mount Lavinia SriLanka</p>
<p><a href="http://www.motherindiaschool.it/WP/wp-content/uploads/2009/10/VASANA-3_0002.jpg" rel="lightbox[359]"><img src="http://www.motherindiaschool.it/WP/wp-content/uploads/2009/10/VASANA-3_0002-150x150.jpg" alt="VASANA 3_0002" title="VASANA 3_0002" width="150" height="150" class="alignnone size-thumbnail wp-image-364" /></a></p>
<p><a href='http://www.motherindiaschool.it/WP/wp-content/uploads/2009/10/vasana_it_alta.pdf'>Per saperne di più vai al reportage</a></p>
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		<title>Workshop di fotografia con Shobha</title>
		<link>http://www.motherindiaschool.it/WP/?p=318</link>
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		<pubDate>Fri, 10 Jul 2009 13:09:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>motherindia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Workshop]]></category>

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		<description><![CDATA[PALERMO É UNA CIPOLLA
  
STREET LIFE A PALERMO
DAL 24 AL 27 SETTEMBRE 2009
Scadenza iscrizioni 10 settembre

Per saperne di più scarica il PDF
Per qualsiasi informazione contattare: sorayamotherindia@gmail.com
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>PALERMO É UNA CIPOLLA</p>
<p>  <img src="http://www.motherindiaschool.it/WP/wp-content/uploads/2009/07/cipolla.jpg" alt="" title="cipolla" width="240" height="163" class="alignnone size-full wp-image-323" /><br />
</strong><strong>STREET LIFE A PALERMO</strong><br />
DAL 24 AL 27 SETTEMBRE 2009<br />
Scadenza iscrizioni 10 settembre<br />
<br />
<a href='http://www.motherindiaschool.it/WP/wp-content/uploads/2009/07/palermo-cipolla.pdf' target="_blank">Per saperne di più scarica il PDF<br />
</a>Per qualsiasi informazione contattare: <a href="mailto: sorayamotherindia@gmail.com">sorayamotherindia@gmail.com</a></p>
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		<title>L&#039;arte di comunicare &#8211; un&#039;esperienza indiana</title>
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		<pubDate>Wed, 03 Jun 2009 18:04:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>motherindia</dc:creator>
				<category><![CDATA[arte]]></category>

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		<description><![CDATA[Mostra dei disegni delle allieve della Happy School di Chennai
Giovedì 4 giugno dalle ore 19.00 alle ore 22.00
Cosa: Fundraiser
Organizzatore: Padhamavathy Ramaswamy
Dove: San Lo’
in collaborazione con Motherindiaschool
Scarica il comunicato stampa in PDF &#62;
Vedi le fotografie di Shobha &#62;

]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Mostra dei disegni delle allieve della <em>Happy School</em> di <em>Chennai<br />
</em></strong>Giovedì 4 giugno dalle ore 19.00 alle ore 22.00</p>
<p>Cosa: Fundraiser<br />
Organizzatore: Padhamavathy Ramaswamy<br />
Dove: San Lo’</p>
<p>in collaborazione con Motherindiaschool</p>
<p><a href="http://www.motherindiaschool.it/WP/wp-content/uploads/2009/06/comunicato-stampa.pdf" target="_blank">Scarica il comunicato stampa in PDF &gt;</a></p>
<p><a href="http://www.motherindiaschool.it/WP/wp-content/uploads/2009/06/chennai-padmavathi-ramaswamy.pdf" target="_blank">Vedi le fotografie di Shobha &gt;</a></p>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="425" height="344" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/VghbfIoo2jE&amp;hl=it&amp;fs=1&amp;" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="344" src="http://www.youtube.com/v/VghbfIoo2jE&amp;hl=it&amp;fs=1&amp;" allowfullscreen="true" allowscriptaccess="always"></embed></object></p>
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		<title>IL FILO D&#039;ORO &#8211; Il paradosso dell&#039;arte</title>
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		<pubDate>Wed, 06 May 2009 13:43:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>motherindia</dc:creator>
				<category><![CDATA[arte]]></category>

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Fin dai tempi più antichi il filo d&#8217;oro è il simbolo di un sapere che nasce dall&#8217;esperienza personale e che è libero dai condizionamenti istituzionali.
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			<content:encoded><![CDATA[<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="670" height="280" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="flashvars" value="height=280&amp;width=670&amp;file=http://www.motherindiaschool.it/player/il-filo-doro/player.xml&amp;displayheight=280&amp;screencolor=0x000000" /><param name="src" value="http://www.motherindiaschool.it/player/mediaplayer.swf" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="670" height="280" src="http://www.motherindiaschool.it/player/mediaplayer.swf" flashvars="height=280&amp;width=670&amp;file=http://www.motherindiaschool.it/player/il-filo-doro/player.xml&amp;displayheight=280&amp;screencolor=0x000000"></embed></object></p>
<p>Fin dai tempi più antichi il filo d&#8217;oro è il simbolo di un sapere che nasce dall&#8217;esperienza personale e che è libero dai condizionamenti istituzionali.<br />
E&#8217; un filo perché rappresenta la continuità di un&#8217;esperienza sempre antica e sempre nuova, ed è esile perché in ogni generazione questa consapevolezza viene mantenuta da una minoranza di individui. Questo filo è d&#8217;oro perché è immortale.<br />
Rimane sempre, anche nei periodi più caotici e oscuri, a volte più apparente, a volte più nascosto.</p>
<p>“Tradizione è una parola che deriva dal latino, l&#8217;equivalente indiano è Parampara, ma sia nell&#8217;uno che nell&#8217;altro caso, non ha mai indicato una dimensione statica. Tradizione significa “tramandare”, e Parampara indica il fluire da una persona all&#8217;altra, questo flusso non può mai essere un&#8217;entità immobile, non può essere rinchiuso in una forma limitata, una tradizione può sopravvivere solo se c&#8217;è allo stesso tempo una continuità e un cambiamento. Deve fluire secondo una certa direzione che è predeterminata, ma continua anche a fluire generando cambiamenti.</p>
<p>Oggi, nel mondo moderno, noi non riconosciamo a pieno la relazione che c&#8217;è fra lo studio e l&#8217;esperienza personale. Ci basiamo solo sull&#8217;intelletto e crediamo che la ricerca e gli studi siano cose che riguardano solamente la dimensione intellettuale.<br />
Ma, io credo che all&#8217;origine ci debba essere un&#8217;intuizione che proviene da un livello irrazionale o se si vuole dal lato destro del cervello, che ha comunque radici che non sono razionali.<br />
Tutti gli aspetti accademici sono necessari e bisogna conoscerli. Ma una volta che si sono sviluppate certe capacità intellettuali dobbiamo dimenticarle. Si deve usare l&#8217;intelletto come un ponte che poi dev&#8217;essere distrutto se si vuole arrivare a un risultato reale.</p>
<p>Nei Rig Veda si dice: “La verità è una ma si esprime in molti modi”. In India abbiamo 64 arti e tutte le attività che implicano un&#8217;abilità dal cucinare, alla poesia e così via, sono un&#8217;arte. Tutte le arti dell&#8217;India si sono sviluppate sulla base di questa visione dell&#8217;universo.</p>
<p>Che cosa costituisce l&#8217;arte? Che differenza c&#8217;è fra l&#8217;arte e la meditazione, o la contemplazione?<br />
O la ricerca di svuotarsi di se stessi?<br />
La principale condizione necessaria per l&#8217;arte, non è forse la capacità di trascendersi? Di trascendere il piccolo io? Perché non ci può essere arte se c&#8217;è un io e allo stesso tempo non ci può essere nessun&#8217;arte se non c&#8217;è un io in grado di esprimerla. Ritorniamo ancora una volta al problema dello strumento. Il creatore dev&#8217;essere annullato. O deve comunque rendersi conto che non esiste. Perché, se al centro c&#8217;è la personalità del creatore, non c&#8217;è arte. Ma se non c&#8217;è un creatore non ci può essere nessun&#8217; arte. Pertanto, penso che tutta l&#8217;arte che noi consideriamo tale emerge da questo vuoto che può essere chiamato pieno, è la stessa cosa.<br />
Arriva certamente un momento in cui l&#8217;io limitato, l&#8217;ego, in riferimento al desiderio di asserire la propria individualità, deve essere trasceso. Questa esperienza è la base di ogni cosiddetta forma di espressione che può riguardare il campo della scienza, della metafisica, dell&#8217;arte. L&#8217;essenza dell&#8217;arte si esprime quando tutto questo scompare per poi ritornare come un dono gratuito, sia per l&#8217;artista che per il fruitore dell&#8217;arte.<br />
L&#8217;arte, in India, non è mai stata separata dagli altri aspetti della vita o delle altre discipline.<br />
Ogni arte è chiaramente distinguibile, una forma autonoma, ma vive solo se è collegata al tutto.<br />
Nasce dalla vita e si sviluppa entro i suoi limiti ma tende all&#8217;universale e alla trascendenza.<br />
Il tempo è ciclico e la fine è un ritorno all&#8217;inizio.</p>
<p>Se si ascolta una grande sinfonia come la Nona di Beethoven, per esempio, oppure certe composizioni di Vivaldi, da un punto di vista analitico si può parlare di note alte o basse, delle ottave, del contrappunto, dell&#8217;armonia, ma alla fine della Nona, specialmente dopo il terzo movimento, ciò che resta è solo un grande senso della meraviglia. Non ci si ricorda nemmeno più che si trattava di Beethoven, rimane solo una specie di eco nella nostra coscienza. Ecco che cos&#8217;è la meraviglia. Dostoevskij ha detto che la bellezza salverà il mondo, ma c&#8217;è anche il detto inglese per il quale la bellezza è nell&#8217;occhio di chi la contempla. Dobbiamo abbandonare l&#8217;idea che la bellezza sia un fatto che riguarda solo le forme esteriori. La bellezza offre la sensazione di una perfetta simmetria, anche nel caso in cui dal punto di vista strettamente geometrico esiste un&#8217; asimmetria, in essa l&#8217;interno e l&#8217;esterno, l&#8217;orizzontale e il verticale sono complementari. Ciò che esiste a livello macroscopico riflette il microscopico e viceversa. In questi casi, c&#8217;è un senso di bellezza. Una bellezza che è contenuta nelle forme ma che allo stesso tempo le trascende.”</p>
<p>La cultura è la quintessenza della condizione umana, a livello individuale o collettivo, è ciò che resta anche quando tutto è stato perduto.<br />
Avete mai visto sorridere un povero? Come s&#8217;illumina il suo volto? Quella è cultura. Avete mai visto una madre che magari non ha e non possiede nulla e che tuttavia riesce a comunicare il senso della bellezza alla figlia che sta crescendo?<br />
La cultura non ha nulla a che fare con il divertimento e il lusso. Perciò, qualsiasi definizione moderna della cultura che affermi che essa è secondaria rispetto allo sviluppo economico, è una perversione.<br />
La cultura è fondamentale, non può essere distinta da tutto ciò che è stato dato all&#8217;uomo per raffinare la propria sensibilità e per creare una relazione integrale fra il corpo, la mente e l&#8217;anima.</p>
<p style="text-align: right;"><em><strong>Kapila Vatsyayan</strong></em></p>
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