ago 19
Street life con Shobha nelle Isole Egadi
dal 17 al 24 ottobre 2010



Workshop fotografico presso l’ex stabilimento Florio delle tonnare di Favignana e Formica.

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gen 12
Capodanno a Saundatti, workshop concluso il 5 Gennaio 2010



Foto e testo di Maica Gugolati
I doni della Dea

In mezzo al caos della cittadina Saundatti dato dall’immenso numero di adepti, sbuca come il fior di loto dallo stagno, la tenace tenerezza dell’effimero.

Piccole attenzioni danno respiro al congestionamento dei festeggiamenti:

il custodire l’offerta fiorita, la compostezza dei fiocchi e delle trecce delle bambine,gli accampamenti momentanei che danno parola al desideroso clima di festa con la propria famiglia.

La dea Yallama si mostra nei corpi di donne e transessuali durante la luna piena, dea dei diversi, che in un turbinio di emozioni, suoni, colori e odori riunisce le persone desiderose di meritata attenzione.

Vita di polvere. Case di luce. Altari di terra. Effimeri petali di cuore.

Gli elementi si fondono con l’essere umano, con la donna e con la dea. Sono dee viventi, osservatrici e vincenti sulla vetta di un podio o altare di pietra.

Tutto e tutti hanno il loro posto:

la polvere di tamarindo lanciato che colora il corpo e l’anima, compatto, quasi umido che giallo intenso si impasta col calore e il sudore umano.

Anche il sacro dell’animale trova presenza nel suo addobbo.

Le famiglie iconiche nella loro spiritualità, sono espressione del sacro nel quotidiano, dove il minimalismo regna sovrano e detta le leggi di casa.

Accampamenti momentanei danno parola al desideroso clima di festa con i propri cari.

I veli che sfiorano e accarezzano le scalinate sacre.

La dea entra dall’aria respirata provocando stanchezza e spossatezza dopo il suo incontro. Essa rapisce e pervade il completo essere di alcune donne che possedute hanno la possibilità di catarsi e di estasi. Lei le sceglie, le seduce, le stravolge e dopo le fa sorridere perché hanno ricevuto un suo dono e un suo messaggio.

Calando la notte come un sipario sul giorno, la luna si fa piena di luce illuminando gli ultimi incontri e discorsi, mandando un ultimo soffio al dolce sonno del nuovo anno 2010.

Ciò che ho lasciato andare grazie alla dea Yallama è la paura di essere colta nella mia nudità e senza protezione dallo sguardo, la paura di derubare e soprattutto di essere conquistata e spodestata; mi ha iniziato a donare, invece, la capacità di dosare la giusta distanza emotiva e l’attaccamento a me stessa, abbandonare preconcetti e congetture per essere infine libera di coinvolgere la mia luce con le altre.

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lug 10
Workshop di fotografia con Shobha



PALERMO É UNA CIPOLLA


STREET LIFE A PALERMO
DAL 24 AL 27 SETTEMBRE 2009
Scadenza iscrizioni 10 settembre

Per saperne di più scarica il PDF
Per qualsiasi informazione contattare: sorayamotherindia@gmail.com

set 20
STREET LIFE – Gokarna, città sacra induista…



Workshop di fotogiornalismo in India
DAL 21 AL 28 FEBBRAIO 2009

Il workshop è finalizzato allo sviluppo e alla realizzazione di un progetto di reportage su Gokarna, città sacra nello stato del Karnataka, durante la celebrazione e i preparativi dello Shivaratri, una grandissima festa induista.

Celebrata in tutta l’india, la festa dello Shivaratri, cioè delle nozze di Shiva con Parvati. è speciale a Gokarna: due antichi enormi carri di legno vengono fatti sfilare per le strade della città in una coloratissima processione che richiama pellegrini da tutta l’India e uomini santi. E’ il periodo dell’anno di massimo splendore per Gokarna: la città è in fermento per i preparativi della grande festa e tutti i templi sono aperti…

set 1
MOTHER INDIA – Storie di donne…



DALL’8 AL 18 MARZO 2009

VISIONA IL PROGRAMMA COMPLETO (formato Adobe Acrobat)

Donne indù, musulmane, cattoliche, immigrate e intoccabili dei villaggi, donne professioniste, moderne turiste in bichini. Goa rappresenta l’india in un piccolo territorio. Tra immigrati che provengono da tutti gli stati dell’india, ognuno con le proprie tradizioni lingue e religioni, ricchi imprenditori indiani e turisti della classe media, Goa contiene le diverse condizioni e stati sociali dell’india di oggi.e ne esprieme le contraddizzioni tra modernità e tradizione, ricchezza e povertà: culture diverse si incontrano: minigonna e sari, tacchi alti e piedi nudi dipinti di henne, mantra e musica trance.
Le donne in India sono le protagoniste. Sono le loro storie di disperazione, piccole conquiste, emancipazione e saggezza, lo specchio più interessante dello sviluppo indiano. Le immigrate vivono in sorte di slum tutt’ intorno ai resort all’occidentale, che costruiscono ancora a mano, spaccando le pietre una ad una e portando i mattoni sulla propria testa, sull’asfalto e sui sentieri tra le risaie, indossano cavigliere, bracciali colorati e fiori tra i capelli. Donne professioniste lavorano fino tardi la sera, sono avvocati medici e giornaliste, imprenditrici. Tutte lottano quotidianamente per la propria emancipazione

In dieci giorni sette fotografi racconteranno le donne indiane, ognuno attraverso un progetto. Si lavorerà individualmente durante uscite fotografiche giornaliere, per ottenere, alla fine del workshop, sette diverse storie, sette diversi modi di raccontare le donne indiane.
Shobha ha sempre rivolto il suo sguardo al mondo femminile e all’India. L’idea del workshop nasce proprio da questi due grandi amori. Nel 2008 il tema del workshop Mother India è stato la ricerca della bellezza nelle varie etnie e stati sociali ed è stato svolto da un gruppo di sole donne. Quest’anno il tema guida sarà la conquista dell’emancipazione della donna nella vita quotidiana, e il workshop sarà rivolto sia a uomini che a donne.

lug 2
STREET LIFE – Workshop Palermo nel cuore…



DAL 4 AL 7 SETTEMBRE 2008

VISIONA IL PROGRAMMA COMPLETO (formato Adobe Acrobat)

Palermo è folle, contraddittoria, malinconica e amara.
Nel centro storico i palazzi fatiscenti distrutti dai bombardamenti della seconda guerra mondiale fanno sembrare che il tempo abbia congelato la città. Immobile e statuaria come le donne vestite di nero sedute agli usci. Fuori dal tempo come i mestieri che non si trovano più da nesuuna parte, gli uomini che giocano a carte, i carretti dei venditori ambulanti e le strade in cui si vende solo latta.
E’ folle perché nei vicoli del Borgo capita di vedere ragazzini passeggiare con i pony delle corse clandestine, perchè la spiaggia di Mondello ad agosto sembra un luna park, e perché i bambini di quartiere giocano con le pistole ad acqua intorno alla statua di padre Pio.
I mercati di Ballarò della Vucciria e del Capo sono un’esplosione di colori, profumi e sapori di altri tempi.
Il cibo è onnipresente, rigoglioso e sensuale. Sempre abbondante. I visi sono antichi, passionali e pigri come quelli degli arabi. È come se nascondessero sempre qualcosa, qualche mistero al di là della tenda messa al posto della porta per rinfrescare dal caldo.
Palermo è nera. Ogni strada porta il nome o è il luogo di qualche morte di mafia.
Sacro e profano, religiosità e superstizione si mescolano. Santa Rosalia è un pò dappertutto, nelle case su altarini luminosi accanto al televisore, per le strade dei quartieri innalzata in processione in cortei di bande, fuochi d’artificio e coriandoli.
Lo Spasimo è una grandiosa cattedrale gotica scoperchiata e rimasta a cielo aperto, la si scopre in una strada stretta all’interno di un portone che non ci si aspetterebbe mai. Così anche le ricchezze e i lussuosi giardini dei palazzi nobiliari sono nascosti dietro a facciate decadenti.
Camminare a Palermo è come passeggiare sul filo tra il detto e il non detto, l’incompiuto. È piena di misteri, piena di veli e non si fa scoprire subito ma piano piano quindi stupisce sempre.

Il workshop è finalizzato allo sviluppo e alla realizzazione di un progetto di reportage su Palermo.
Ognuno sceglierà un punto di vista per realizzare il proprio progetto fotografico, un tema, un luogo o una storia.
L’ultimo giorno è previsto un incontro con Letizia Battaglia.