Mother India School, vi ripropone un interessante workshop nei villaggi e nelle più famose spiagge di Goa , andremo a documentare ciò che è rimasto della cultura hippie, incontreremo i sopravvissuti, coloro che non sono andati più via, ci mescoleremo ai loro ricordi. Luogo di culto degli hippies di tutto il mondo negli anni 60, quando ancora non esistevano alberghi a cinque stelle e case disponibili per gli occidentali. Si dormiva nella foresta in capanne sugli alberi o sulla battigia con il sacco a pelo, dopo aver scavato un buco nella sabbia per nascondere soldi e passaporto. I “flowered” di tutto il mondo sotto lo slogan “peace, love & freedom” trascorrevano le giornate su queste soffici distese all’ombra delle palme, tra yoga, meditazione e sitar. Non c’era elettricità, la sera, attorno al fuoco, fumavano chillum festeggiavano l’arrivo della luna in leggendari “full moon party” tra canti, danze e concerti ritmati da tamburi. Decenni dopo, alloggi a parte, l’aria non è molto cambiata. Goa offre ancora oggi, sulle sue spiagge, spiritualità, sballo e nuovi spunti da raccontare. Cattolici, induisti, musulmani e minoranze religiose dividono le stesse spiagge, qui la gente arriva da tutti i paesi del mondo. Goa accoglie tutti, artisti indiani, turisti, nostalgici e neo hippies che l’hanno eletta loro residenza invernale. Arambol, Baga, Calangute, Anjuna, Palolem, sono veri scorci di paradiso, meta preferita per le giovani coppie indiane.
